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mercoledì 26 maggio 2021

Commemorazione dei caduti a Maffiotto e Valgravio

Sabato 29 maggio, ricorderemo i partigiani ed i civili caduti a Maffiotto, sulla montagna di Condove. La commemorazione ufficiale inizierà alle ore 10.15 con il ritrovo in borgata, la deposizione degli omaggi floreali e, a seguire, gli interventi delle autorità.
Alle ore 11.30, chi vorrà potrà raggiungere la borgata Valgravio dove, nell'ultimo periodo della guerra, aveva sede l'ospedale partigiano e dove è morto Canio Cervellino, ricordato da una lapide.
Inaugureremo così il sentiero che unisce Maffiotto alla borgata Volpi, sentiero recuperato e tracciato con la collaborazione dei volontari AIB, degli Alpini, della Protezione Civile e degli abitanti della borgata Valgravio, oltre ai volontari Anpi.






venerdì 21 agosto 2020

Vaccherezza 2020

Nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento della diffusione del virus covid-19, quest'anno anche la consueta Commemorazione presso la Conca di Vaccherezza si terrà in forma ridotta. 

La celebrazione si terrà domenica 30 agosto con inizio alle ore 11, con il successivo intervento dell'ANPI e dell'Amministrazione Comunale di Condove. L'orazione ufficiale sarà tenuta dal Sindaco di Condove. Durante la manifestazione sarà necessario rispettare il distanziamento reciproco e indossare la mascherina.

Contrariamente agli anni passati, non ci sarà la possibilità di consumare la consueta polenta presso la tensostruttura. Chi lo vorrà, potrà comunque consumare il proprio pasto al sacco presso la conca.

Per raggiungere Vaccherezza, è possibile unirsi alla camminata che partirà da Mocchie alle ore 8 e passerà per i due ponti, recentemente restaurati, sul Rio Puta e sul Rio Togno. La camminata si svolgerà nel rispetto delle regole di distanziamento, con arrivo a Vaccherezza previsto per le ore 10.30.


venerdì 19 aprile 2019

Gli appuntamenti per il 25 Aprile a Condove

Per il 74° anniversario della Liberazione, a Condove una settimana ricca di appuntamenti: la commemorazione dell'eccidio di Vaccherezza e dei caduti delle Officine Moncenisio, il 5° anniversario del Museo Valsusino della Resistenza, la fiaccolata di Valle, che quest'anno si terrà a Susa, e la consueta celebrazione del 25 aprile con Roberto Vaglio, già direttore del Museo Diffuso della Resistenza di Torino, infine doppio appuntamento con il Valsusa Filmfest. Buon 25 aprile!

martedì 2 aprile 2019

Ricordando i martiri del Gravio

Il 7 aprile del 1945 sul greto del torrente Gravio, proprio ai piedi della montagna condovese rifugio e teatro d’azione di più d’una brigata partigiana, 8 civili vennero fucilati dal regime nazifascista per rappresaglia. Già il 1 maggio di quello stesso anno, a pochi giorni dalla Liberazione e a neppure un mese da quell’eccidio, una grande folla di civili si recò sul luogo della fucilazione per commemorare quei caduti. Prese così avvio un appuntamento con la memoria mai interrotto nel corso degli anni e che, anche quest'anno, ricorderemo come momento di impegno civile e cittadinanza attiva.

martedì 20 novembre 2018

Commemoriazione agguato di Caprie

Ogni anno, a fine novembre, a Caprie vengono ricordati il Comandante Felice Cima, Marcello Albertazzi e Camillo Altieri, caduti il 27 novembre 1943 in un agguato nazista presso l'attuale Strada Provinciale 24.
Il ricordo del sacrificio di questi partigiani è occasione per ribadire gli ideali della guerra di Liberazione dalla quale è nata la nostra Costituzione, più che mai valida ed attuale.
Riaffermiamo quindi i valori della Resistenza che oggi sono da difendere con l'impegno civile per contribuire a progredire democraticamente dedicando particolare attenzione ai problemi sociali, alla salvaguardia dell'ambiente, alla giustizia.

domenica 6 maggio 2018

Sabato 19 maggio "Mafiòout R-Esist"


A Maffiotto, una delle borgate condovesi più in quota, vengono ricordati ogni anno i caduti partigiani del Distaccamento Borgis e Novara della 114° Brigata Garibaldi che caddero combattendo per la Liberazione d’Italia, dei civili vittime delle rappresaglie del regime nazifascista e dei prigionieri che furono deportati. Quest'anno, per la prima volta e grazie alla collaborazione con l'associazione Freemount, la consueta commemorazione sarà accompagnata da un'escursione a piedi e in mountain bike sui Sentieri della Memoria. Vi aspettiamo sabato 19 maggio!

giovedì 12 aprile 2018

Gli appuntamenti di aprile a Condove

Per il 73° anniversario della Liberazione, a Condove un aprile ricco di appuntamenti. Tra le novità di quest'anno, la fiaccolata di valle che arriverà proprio a Condove, il campeggio piemontese dei ragazzi del Treno della Memoria nel nostro ex campo sportivo e l'uscita del nuovo libro sul condovese Pietro Bassignana. Ospite d'eccezione al 25 aprile Don Luigi Ciotti, fondatore e ispiratore del Gruppo Abele e Libera.

 
 

mercoledì 14 marzo 2018

Venerdì 6 aprile 2018 la commemorazione al Gravio

Il 7 aprile del 1945 sul greto del torrente Gravio, proprio ai piedi di quella  montagna condovese, rifugio e teatro d’azione di più d’una brigata partigiana, 8 civili vennero fucilati dal regime nazifascista per rappresaglia. Già il 1° maggio di quello stesso anno, a pochi giorni dalla Liberazione e a neppure un mese da quell’eccidio, una grande folla di civili si recò sul luogo della fucilazione per commemorare quei caduti. Prese così avvio un appuntamento  con la memoria mai interrotto nel corso degli anni.

Ed è proprio quel dovere nei confronti della memoria, specie nei luoghi in cui con il sacrificio di tanti giovani si costruì  quel futuro di libertà e di democrazia  ancora oggi garantito dalla nostra Carta Costituzionale, che deve continuare oggi a essere vissuto e sentito come momento alto di impegno civile e di cittadinanza attiva.

E’ con questo spirito che l’A.N.P.I. di Condove e Caprie, vi  invita alla Commemorazione che si terrà nella mattinata di venerdì 6 aprile 2016, accompagnati dall'oratrice Susanna Tittonel, ex insegnante e dirigente scolastica.

domenica 14 gennaio 2018

Giorno della Memoria 2018

Mercoledì 17 alle ore 10:30 l'artista tedesco Gunter Demnig poserà la prima pietra d'inciampo (www.stolpersteine.eu) a Condove: incorporata nel selciato di Vicolo Isonzo e ricoperta con un'incisione su lastra di ottone, la pietra ricorderà l'ultima abitazione di Mario Bocco, classe 1920, che non fece più ritorno dai campi di concentramento.


Venerdì 26 alle ore 10:30 l'Amministrazione, i cittadini, le associazioni e i ragazzi delle scuole celebreranno il Giorno della Memoria al suono della vecchia sirena. Alle ore 20:30, presso il Salone Frassati di Via Roma, andrà in scena "Brundibar - Voci dal ghetto di Terezin", spettacolo di e con Alberto Borgatta e le classi 3°A e 3°B della Scuola Secondaria.


 

lunedì 3 aprile 2017

Venerdì 7 aprile il ricordo della strage del Gravio

Il 7 aprile del 1945 sul greto del torrente Gravio, proprio ai piedi di quella montagna condovese, rifugio e teatro d’azione di più d’una brigata partigiana, 8 civili vennero fucilati dal regime nazifascista per rappresaglia. Già il 1° maggio di quello stesso anno, a pochi giorni dalla Liberazione e a neppure un mese da quell’eccidio, una grande folla di civili si recò sul luogo della fucilazione per commemorare quei caduti. Prese così avvio un appuntamento con la memoria mai interrotto nel corso degli anni.
Ed è proprio quel dovere nei confronti della memoria, specie nei luoghi in cui con il sacrificio di tanti giovani si costruì quel futuro di libertà e di democrazia ancora oggi garantito dalla nostra Carta Costituzionale, che deve continuare oggi a essere vissuto e sentito come momento alto di impegno civile e di cittadinanza attiva.
E’ con questo spirito che l’A.N.P.I. di Condove e Caprie, vi  invita alla Commemorazione che si terrà nella mattinata di venerdì 7 aprile 2017, dalle ore 9:30 in piazza Martiri della Libertà a Condove.
 
 

lunedì 26 settembre 2016

Commemorazione a borgata Muni

Sabato 1 ottobre 2016, a Muni, sulla montagna condovese, verranno anche quest’anno ricordati i partigiani della 113ª Brigata Garibaldi caduti combattendo per la liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista.

La commemorazione assume quest'anno un carattere speciale perché, in seguito ad una ricerca storica condotta dalla Presidente onoraria dell'Associazione Russkij Mir di Torino, Anna Roberti, il partigiano georgiano caduto a Muni è stato identificato con certezza e, durante la cerimonia, verrà inaugurata la targa con il suo nome, Shota Namiceishvili, e la data della sua morte, il 15 aprile 1945.
Per rendere omaggio al sacrificio di questi giovani venuti da così lontano a combattere contro le truppe nazi-fasciste, il piazzale della borgata verrà intitolato alla “113ª Brigata Garibaldi - Distaccamento Partigiani Georgiani” e si scoprirà la targa ad essa dedicata.

Nel corso della commemorazione inoltre, verrà donato al Museo Valsusino della Resistenza il bracciale-coccarda partigiano appartenuto alla staffetta Maria Teresa Bertolini Roberti o a qualche partigiano molto vicino a lei della 105ª Brigata Garibaldi “Carlo Pisacane”.

Vi apettiamo numerosi!


giovedì 21 agosto 2014

Vaccherezza 2014

Anche quest'anno vi aspettiamo con il consueto appuntamento a Vaccherezza: SABATO 30 AGOSTO escursione sui sentieri partigiani, DOMENICA 31 commemorazione al mattino e incontro con l'associazione Libera al pomeriggio. Perchè "Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani", venite a Vaccherezza.

giovedì 30 agosto 2012

Vaccherezza 2012: la Nuova Stagione dell’ANPI a Condove


“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione”.
[Piero Calamandrei, componente dell’Assemblea Costituente in rappresentanza del Partito d’Azione]

“Ragazzi, bisogna sempre fare attenzione: ricordatevi che noi ormai siamo vecchi, anzi, come piace dire a me, antichi, e che il mondo di domani è vostro. Ci sono tanti giovani in gamba che sono sicuro si ricorderanno da dove arriva la loro possibilità di essere liberi, ma risono altri che non lo sanno e quindi bisognerà sempre vegliare. I tempi di oggi sono difficili e anche se penso che siamo lontani dal momento in cui c’era la guerra sessant’anni fa, purtroppo mi sembra che la strada che il mondo ha imboccato non è quella giusta”.
[Guido “Guido” Carbi, Partigiano della 17° Brigata d’Assalto Garibaldi “Felice Cima”]

Domenica 26 agosto, insieme ad altri compagni della mia Sezione e della commissione “Giovani e Istruzione” dell’ANPI Provinciale, ho partecipato alla commemorazione dei Martiri di Vaccherezza a Condove, in Val di Susa.
La Conca dei Martiri di Vaccherezza è un Sacrario partigiano, una scodella di prato e sassi intagliata tra le montagne, in fondo c’è il monumento ai Caduti con i nomi dei sedici Partigiani della 114° Brigata d’Assalto Garibaldi accerchiati e uccisi la notte tra il 20 e il 21 aprile 1945 dai tedeschi e dai fascisti della divisione “Monterosa”, durante una vasta operazione di rastrellamento solo pochi giorni prima della Liberazione.

Subito appena entrati nella conca, i militanti dell’ANPI della Sezione Condove-Caprie ci hanno accolto a braccia aperte. Tutti attivissimi come formiche operaie, ciascuno faceva la propria parte per la piena riuscita dell’iniziativa: sui tavoli allestiti dai compagni c’erano magliette ANPI, pubblicazioni sulla Resistenza locale, dolci da sgranocchiare e la possibilità di prenotare la polenta per pranzo.
Numerose le delegazioni dell’ANPI e le associazioni locali presenti, numerosi fazzoletti e magliette NO TAV, hanno sfilato anche le bandiere della 114° Garibaldi e della 42° Brigata d’Assalto Garibaldi “Walter Fontan”; presenti i rappresentanti delle istituzioni in fascia tricolore.
Giunta la fiaccola, è iniziata la commemorazione, coordinata dai compagni dell’ANPI, con cerimonia cattolica intramezzata con letture sulla Resistenza. A seguire saluto del Sindaco di Condove, Piero Listello, del Presidente della Sezione ANPI Condove, il Partigiano Mario Jannon, e la lettura di un messaggio da parte di “Fasolin”,  l’infaticabile staffetta partigiana della 114° Garibaldi Enrica Morbello Core, non presente per questioni di salute ma sempre vicina.

E poi la memorabile orazione ufficiale di Danilo Bar, Sindaco di San Giorio di Susa, che ha emozionato tutti i presenti con la sua lucida analisi sulla situazione attuale a partire dai valori della Resistenza; bellissima la figura di papà Alcide Cervi, evocata come riferimento fondamentale per le nuove generazioni: “Alcide Cervi diceva che dopo un raccolto ne viene un altro, ma il raccolto non viene per caso, va curato, bisogna prepararlo a partire dai frutti del raccolto dell’anno precedente”.
Ai familiari dei Caduti – tra cui alcuni giunti appositamente per l’evento da Salerno! – è stato consegnato un piccolo omaggio da parte dell’ANPI e delle istituzioni.


Come conclusione della cerimonia, è stato rivolto un pensiero al compagno Guido Carbi, Partigiano della 17° Brigata d’Assalto Garibaldi “Felice Cima” e attivista NO TAV, partito a gennaio per l’Ultimo Viaggio ma sempre presente, grande animatore del rapporto con i giovani e protagonista dei racconti partigiani durante le notti attorno al fuoco, “quando nessuno vuole andare a dormire”. Per Guido sono stati liberati nel cielo pensieri attaccati ai palloncini gonfiati a elio, sperando che portino lontano i messaggio (negli anni scorsi qualche messaggio ha raggiunto Casale Monferrato).

L’atteso momento del pranzo è stato soddisfacente e partecipato: chi con i panini portati da casa, chi con polenta, formaggio e spezzatino preparati dall’ANPI con un’organizzazione impeccabile. Noi ci siamo accomodati tra prato e rocce, sotto il sole. Poi Alberto, un compagno dell’ANPI locale, ci ha fatto conoscere Luigi Falco, nome di battaglia “Gin”, Partigiano di Condove, uno degli ultimi rimasti della 114° Brigata d’Assalto Garibaldi, con il quale chiacchieriamo per più di un’ora di memoria e attualità, tra un bicchiere di vino e uno di genepì. Gin ha sottolineato il ruolo degli italiani fascisti della divisione Monterosa della RSI nei rastrellamenti insieme ai tedeschi, “spesso erano più crudeli rispetto ai crucchi”; ci ha raccontato alcune azioni partigiane della zona e il ruolo fondamentale ricoperto dalle staffette per comunicare tra i vari distaccamenti e le brigate dislocate in valle, perché “non c’era il telefono cellulare o internet”; ci ha detto anche che quella di oggi non è l’Italia per cui i suoi compagni sono morti e che spetta soprattutto a noi giovani batterci per realizzare la Costituzione, frutto della lotta partigiana.

Subito dopo, Alberto ci ha accompagnato a visitare alcuni rifugi partigiani situati poco sopra il monumento. Cavità naturali, anfratti nella roccia, avevano funzione di deposito e nascondiglio: se non sai che sono lì non ti verrebbe mai in mente di andarli a cercare, nascosti dalla vegetazione. Chissà quanti compagni si sono salvati in questo modo dalla barbarie nazifascista rannicchiati nel ventre delle montagne: forse è anche – certamente non solo – in virtù di questo “debito” che oggi molti compagni dell’ANPI di Condove si battono coscienziosamente contro la militarizzazione e la distruzione del territorio valsusino partecipando alla lotta popolare NO TAV.


Nel pomeriggio è arrivato il meteorologo Luca Mercalli, presidente di Nimbus e divenuto famoso per i suoi articoli su clima e ambiente pubblicati su vari quotidiani nazionali ma soprattutto per la sua collaborazione con la trasmissione televisiva Che tempo che fa su RAITRE.
Lo scienziato valsusino ha tenuto una bellissima lezione su Resistenza e Resilienza: come sopravvivere in un mondo con meno risorse e forse con più felicità, ovvero sulla crisi, sull’attualità dell’impatto antropico rispetto alla natura e sui limiti dello sviluppo della nostra civiltà legato alla finitezza delle risorse naturali, concetti di fisica reale da sempre ignorati dai gruppi di potere economico e politico che, anzi, ogni giorno invocano “la crescita e lo sviluppo per superare la crisi”. Ne è seguito un dibattito di alto livello (“dobbiamo alzare il livello della consapevolezza e del linguaggio, non abbassarlo come fa la televisione”) in cui si è discusso di democrazia nella comunicazione e partecipazione dei cittadini alla gestione del bene pubblico, cioè di quella sovranità popolare descritta nella Costituzione come architrave della Repubblica.
Mentre Mercalli parlava alla platea seduta sulle panche, tutto attorno sui prati decine di persone ascoltavano sedute sui massi, sdraiate sui prati in questo splendido paesaggio naturale: c’erano bambini che giocavano, famiglie con i passeggini, ragazzi che prendevano il sole e altri che passeggiavano, qualcuno beveva il caffè e qualcun altro un bicchiere di vino.

Infine abbiamo salutato i compagni dell’ANPI di Condove, loro ringraziando noi della presenza, noi ringraziando loro per aver saputo trasformare efficacemente una commemorazione in un momento di grande partecipazione popolare, aggiornato con contenuti di attualità.
La nostra intenzione è di tornare a Vaccherezza più numerosi, per condividere insieme i sentieri partigiani e le discussioni attorno al fuoco, auspicando che dal 2013 diventi sempre più un’iniziativa di richiamo provinciale e un appuntamento fisso per i giovani iscritti all’ANPI.
La Sezione ANPI di Condove-Caprie costituisce oggi un’esperienza positiva e rappresenta uno degli esempi più genuini e consolidati della Nuova Stagione dell’ANPI in provincia di Torino: persone semplici, giovani e meno giovani, che impegnano il proprio tempo libero non solo per tramandare la memoria della Guerra di Liberazione, ma per animarla con nuova linfa vitale e trasportarne lo spirito nelle lotte popolari e antifasciste del XXI secolo.


Fulvio Grandinetti
Militante antifascista, Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco
Coordinatore commissione “Giovani e Istruzione” ANPI Provinciale di Torino
[Foto di Giorgia Allais e Maria Grazia Cabigiosu]

venerdì 5 agosto 2011

Appuntamento a Vaccherezza sabato 27 e domenica 28 agosto 2011

Il 20 aprile 1945 la montagna di Condove vide uno degli ultimi rastrellamenti in valle ad opera delle truppe nazi-fasciste. La 114° Brigata Garibaldi, che si trovava ancora in montagna nella zona di Vaccherezza, pronta a scendere a Torino per festeggiare la Liberazione, fu così attaccata da più fronti con l'uccisione di ben 16 partigiani ed alcuni altri fatti prigionieri. Un triste e crudele episodio, che ancora oggi vogliamo ricordare proprio lassù a Vaccherezza, in nome di quei 16 giovani che caddero per la nostra Italia.

Dopo il successone delle ultime due edizioni, anche quest'anno torna quindi l'appuntamento a Vaccherezza nei DUE GIORNI dell'ultimo weekend di agosto. Più che mai quest'anno, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, è importante fare una profonda riflessione sulla Resistenza e sulla Costituzione. Vi aspettiamo!


*SABATO 27 AGOSTO 2011*
*PARTIGIANI DI OGGI SULLE ORME DEI PARTIGIANI DI IERI*


11.00-15.00 Escursione sui Sentieri Partigiani
Ritrovo presso il Sacrario della conca di Vaccherezza e partenza per l’escursione a piedi lungo i Sentieri Partigiani: giro ad anello lungo il vallone del Rio Balmosello, deposizione fiori alle croci, alpe delle Balme e Belvardo, visita dei nascondigli e posti di guardia partigiani. Durante l’escursione lettura di passi e brani sulla Resistenza e sulla Costituzione per celebrare i 150 anni dell'Unità di Italia. Pranzo al sacco a carico dei partecipanti.

15.30-17.30 Lezione di storia all’aperto
Presso la borgata di Vaccherezza, lezione di storia all’aperto sul tema "Resistenze di ieri e di oggi" a cura del prof. di storia e filosofia Graziano Pettinari, con intervento di partigiani e testimoni locali della guerra.

18.30-20.00 Cena in condivisione
Presso la borgata di Vaccherezza, cena all’aperto in condivisione. Previsti posti a sedere con piatti e posate e un piatto caldo offerti dall’ANPI Condove-Caprie. Ogni partecipante è invitato a contribuire come meglio crede alla buona riuscita della cena.

20.30-23.00 Racconti intorno al fuoco
Proiezione all’aperto di filmati partecipanti alla sezione in concorso "Memoria Storica" in collaborazione con il Valsusa FilmFest. Segue fiaccolata dalla borgata di Vaccherezza sino al Sacrario lungo la strada attraverso i boschi. Momento di incontro e riflessione conclusivo attorno al fuoco presso il Sacrario.

Dalle 23.00 Campeggio resistente
A seguire, notte in tenda presso i prati della borgata di Vaccherezza. Le tende potranno essere montate durante i momenti di pausa in giornata. L’attrezzatura per il bivacco è a cura dei partecipanti. Si rammenta che il campeggio è libero ma deve essere effettuato secondo le buone norme di educazione e di rispetto della montagna e di tutti i suoi abitanti.

 

*DOMENICA 28 AGOSTO 2011*
*COMMEMORAZIONE UFFICIALE DEI CADUTI A VACCHEREZZA*


09.30
Ritrovo presso la conca di Vaccherezza e apertura della mostra dei disegni delle classi V della Scuola Primaria "Bertacchi" sul tema dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

10.00

Arrivo della staffetta con la fiaccola, accensione della fiamma sul tripode in onore dei Caduti e alzabandiera di prescrizione. Silenzio fuori ordinanza e deposizione delle corone sul Sacrario e al Vialetto della Rimembranza con allaccio del Tricolore.

10.15
Messa al campo in suffragio dei Caduti.

10.30
Saluto di un rappresentante ANPI Condove-Caprie.
Intervento dell’Amministrazione del Comune di Condove e delle Autorità presenti.
Orazione ufficiale a cura del VicePresidente dell'ANPI provinciale di Torino, Angelo Boccalatte.
Incontro con i parenti dei Caduti.

11.30
Chiusura della commemorazione con lancio simbolico di palloncini tricolore per diffondere un messaggio sulla Costituzione in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Ogni palloncino porterà con sè copia dei disegni dei bambini delle V della Scuola Primaria "Bertacchi" oggetto della mostra.

A partire dalle 12.00
Ricevimento e incontro con le Autorità. Segue pranzo al sacco e, per chi lo desidera e fino ad esaurimento, polenta e spezzatino o formaggio a cura dell’ANPI Condove-Caprie (gradita comunicazione all’arrivo).

Nel pomeriggio intrattenimenti vari con parole e musiche della Resistenza.

Per info:
Giorgia 333.3146986
Chiara 349.6483719
anpi.condovecaprie@gmail.c​om
 

mercoledì 1 settembre 2010

Vaccherezza 2010


A Vaccherezza, dopo sessantacinque anni dal tragico rastrellamento che costò la vita di sedici partigiani, aleggia ancora lo spirito di resistenza. Uno spirito che non ne vuol sapere di darsi per vinto di fronte alle ingiustizie del mondo, alle prevaricazioni dei potenti, alle proposte xenofobe. Uno spirito resistente che lotta per ideali più grandi, più giusti: la libertà di tutti, l'uguaglianza, la Costituzione Italiana come bandiera indiscussa della vita di ogni cittadino.
Questa l'atmosfera particolare e intensa che si è respirata alla conca di Vaccherezza sabato 28 e domenica 29 agosto. L'Anpi Condove-Caprie, guidato dall'instancabile ed esemplare Mario Jannon, da quest'anno aiutato dall'ondata giovanile del direttivo neo-eletto, ha riportato per due giorni le coscienze di tutti a quei significati profondi che sono la resistenza e la Costituzione.

Si è incominciato sabato mattina quando un folto gruppo, quasi una trentina, si è inerpicato lungo il sentiero della memoria che riassapora i passi della battaglia, che vide le truppe nazi-fasciste circondare la 114° brigata Garibaldi stanziata fra Prato del Rio e la Portia. Tante le croci dei caduti incontrate e per ognuna è stato posato un fiore, così come "Bella ciao" insegna: un fiore per il partigiano morto per la libertà. E in ogni momento, ogni pausa, ogni passo, arrivavano vivide e forti le parole di due protagonisti dell'epoca: Luigi Falco, nome di battaglia "Gin", sopravvissuto partigiano al rastrellamento del 20 aprile 1945, e Mario Vercellino, stambecco della montagna condovese, il quale nel '45 aiutava dall'alto dei suoi quindici anni i resistenti a nascondersi e tirare avanti come si poteva di fronte alle privazioni della guerra.
Nel pomeriggio i racconti sono continuati insieme alla mediazione e intervento di un grande interprete nostrano della storia partigiana: il professor Gigi Richetto. Le sue parole attente e curate su momenti e passaggi storici difficili e delicati, sia di macrostoria che di episodi locali, hanno permesso a molti di raccapezzarsi di più sul perché di certe situazioni, sul come mai ragazzi come il partigiano "Gin" scegliessero di andare a lottare sulle montagne, di schierarsi dalla parte giusta. Dal pomeriggio, con grande orgoglio dei ragazzi dell 'Anpi, i partecipanti alle attività sono aumentati vertiginosamente: più di trenta ad ascoltare le parole del prof. Richetto, fra cui anche i compagni della sezione Anpi di Bussoleno; quasi sessanta seduti ai tavoli nel centro della borgata, molto ospitale e partecipativa, per la cena; settantacinque per la visione del film di Giorgio Diritti "L'uomo che verrà", il quale ripercorre la strage di Marzabotto vicino Bologna con delle sfumature incredibilmente realistiche che permettono di calarsi realmente in quella che potesse essere la vita della guerra, con tutta la sua crudeltà ed il suo sangue.
La serata è terminata con i racconti intorno al fuoco di Guido Carbi, amico partigiano che combatté sul Col de Lys, sempre disponibile ad incontrarsi con tutti per sensibilizzare in particolare le nuove generazioni ai temi della resistenza, della pace, della difesa degli ideali antifasiscti e costituzionali. Le domande piovevano da ogni parte e la partecipazione è stata tale da protrarre il momento d'incontro fin oltre la mezzanotte.

In una cornice di una giornata stupenda si è aperta domenica mattina la commemorazione ufficiale, dove Mario Jannon ha guidato i presenti dalla messa di don Silvio Bertolo agli interventi delle autorità e dell'oratore ufficiale, il presidente della comunità montana Sandro Plano. Alcuni passi significativi che richiamano lo spirito resistente della conca di Vaccherezza: «Ritornando alle nostre case la speranza forte è che si possano appianare le divergenze e i contrasti, in modo da poter collaborare, così come i partigiani fecero lottando contro le forze d'oppressione», si augura il sindaco condovese Piero Listello; Antonio Ferrentino, consigliere provinciale, ricorda altresì la ricorrenza della strage del '92 di Capaci, ringraziando cosìchi ancora oggi e nel dopoguerra non ha mai smesso di lottare per l'Italia, quella vera, quella che sta dalla parte giusta; l'ing. Plano invece sviscera un intervento che mira a collegare l'impegno di ieri nell'impegno di oggi, il resistere dei partigiani al resistere per esistere odierno. Il passo più significativo arriva nel finale, quando si analizzano cinque articoli costituzionali e le disattese del governo Berlusconi: «"Art. 1: L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro". Allora com'è possibile che nell'ultimo progetto di lavori del governo non ci sia tra i suoi cinque punti fondamentali nemmeno un accenno al lavoro, alla crisi, ai disoccupati, cassa-integrati, licenziati italiani. Cosa ne sarà per esempio dei cinquemila valsusini che si troveranno di qui a breve con la cassa integrazione che finisce?». Un intervento duro, sicuramente polemico, ma che riscuote successo tra le più di duecento persone presenti.
Prima della polentata, derivata dal lavoro del direttivo Anpi con l'aiuto dell'Ana Condove, si effettua un colorito e toccante lancio di palloncini, ai quali sono attaccati i primi articoli della Costituzione, oltre a frasi di Calamandrei, Rigoni Stern, Primo Levi. Due giorni partigiani, due giorni per far capire che quando si sceglie è meglio scegliere la parte giusta da subito, con coraggio, nelle difficoltà ma con la forza che, come disse Italo Calvino ne "Il sentiero dei nidi di ragno", «noi siamo dalla parte del riscatto, loro dall'altra. Da noi niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, tutto servirà se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire un'umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi. L'altra è la parte dei gesti peduti, degli inutili furori, perduti e inutili anche se vincessero, perché servono a ripetere e perpetuare quel furore e quell'odio, finché dopo altri venti o cento o mille anni si tornerebbe così, noi e loro, a combattere con lo stesso odio, noi per redimercene, loro per restarne schiavi».

Gianmarco Galfano